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Alloggiati Web: come comunicare gli ospiti alla Questura entro 24 ore (anche per gli affitti brevi)
Articolo informativo, non costituisce consulenza legale o fiscale. Per il tuo caso verifica con il commercialista, il Comune o l’ufficio turismo della tua Regione.
Chi ospita a pagamento, compresi i privati con affitti brevi, deve comunicare le generalità di ogni ospite alla Questura tramite Alloggiati Web entro 24 ore dall’arrivo, e subito per soggiorni più brevi. Servono le credenziali rilasciate dalla Questura; la ricevuta va conservata cinque anni. Chi non comunica rischia arresto fino a tre mesi o ammenda.
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Alloggiati Web è il portale della Polizia di Stato su cui ogni struttura, e ogni privato che affitta per brevi periodi, comunica chi dorme nel proprio alloggio. È un obbligo vecchio quanto il TULPS, ma dal 2018 vale anche per gli affitti brevi e oggi è il primo controllo che fanno Questura e polizia locale. Ecco come funziona, cosa chiedere all’ospite e dove si sbaglia più spesso.
Chi deve comunicare gli ospiti
L’art. 109 del TULPS obbliga a comunicare le generalità degli alloggiati:
- i gestori di strutture ricettive: alberghi, B&B, affittacamere, case vacanza, agriturismi, ostelli, campeggi, residence;
- i proprietari, sublocatori e comodatari che danno in locazione breve (fino a 30 giorni) un appartamento o anche una sola stanza, con o senza partita IVA.
Non c’è soglia minima: basta una notte. Non conta nemmeno il canale: la prenotazione arrivata da Booking.com, da Airbnb o da un amico va comunicata allo stesso modo.
Le credenziali
Le rilascia la Questura della provincia in cui si trova l’alloggio. Ogni Questura ha il suo modulo e le sue modalità (PEC, appuntamento, ritiro di persona), ma di norma servono:
- documento d’identità del titolare o del gestore;
- titolo che ti permette di affittare l’immobile (proprietà, contratto di locazione con facoltà di sublocare, comodato, mandato di gestione);
- per le strutture ricettive, la SCIA o l’autorizzazione comunale; per le locazioni brevi, spesso CIN e codice regionale.
Se gestisci più unità nella stessa provincia, chiedi alla Questura come preferisce censirle: alcune rilasciano un’utenza per ogni appartamento, altre una sola utenza con più alloggi. Il CIN, ricordalo, resta per unità: vedi la guida al CIN.
Cosa contiene la schedina
| Ospite | Dati richiesti |
|---|---|
| Ospite singolo, capofamiglia, capogruppo | Cognome, nome, sesso, data e luogo di nascita, cittadinanza; tipo, numero e luogo di rilascio del documento; data di arrivo e giorni di permanenza |
| Familiare o membro del gruppo | Gli stessi dati anagrafici, senza documento |
Il luogo di nascita si indica con il Comune per i nati in Italia e con lo Stato per i nati all’estero, usando le tabelle del portale: è qui che nasce la maggior parte degli errori di invio.
Le scadenze
- Entro 24 ore dall’arrivo per i soggiorni normali.
- Con immediatezza, cioè appena arriva l’ospite, per i soggiorni inferiori alle 24 ore.
Il termine decorre dall’arrivo effettivo, non dalla prenotazione. Ma è più comodo, e più sicuro, avere i dati prima: un ospite che arriva a mezzanotte non ha voglia di dettarti il numero di passaporto, e tu non hai voglia di inserirlo all’una di notte.
Come si invia una schedina
- Inserimento manuale sul portale, ospite per ospite. Va bene per una camera e pochi arrivi a settimana.
- Invio di un file di testo a tracciato fisso, generato da un gestionale. Utile per hotel con tanti arrivi.
- Web service: il gestionale si collega direttamente al portale con le tue credenziali e invia le schedine da solo, appena l’ospite completa il check-in online.
In tutti i casi il portale restituisce una ricevuta. Rimane scaricabile solo per un periodo limitato: salvala subito. La normativa chiede di conservarla per cinque anni, su più supporti.
Le sanzioni
La mancata o tardiva comunicazione è una contravvenzione punita dall’art. 17 del TULPS con l’arresto fino a tre mesi o l’ammenda fino a 206 euro, per ogni omissione. È un reato, non una semplice multa amministrativa: lascia traccia e si somma alle sanzioni comunali per CIN e sicurezza. Il dovere di comunicazione è stato confermato più volte dalla giurisprudenza, anche dalla Corte costituzionale.
Riconoscimento e self check-in
Comunicare i dati non basta: la circolare del Ministero dell’Interno del 18 novembre 2024 chiede di verificare che la persona corrisponda al documento, e il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 9101 del 21 novembre 2025, l’ha ritenuta legittima. Si può fare anche a distanza, ma con un controllo visivo in tempo reale. Come organizzarlo senza tornare alla consegna delle chiavi in persona è spiegato in self check-in e riconoscimento degli ospiti.
Alloggiati Web non è l’ISTAT
La schedina alla Questura serve alla pubblica sicurezza. I flussi turistici (arrivi, presenze, provenienza) vanno comunicati a parte, sul portale statistico della Regione: Ross1000, Turismo5, SPOT, Turist@t e gli altri. Sono due obblighi diversi con scadenze diverse; li trovi spiegati in ISTAT e flussi turistici. Come funzionano invece le comunicazioni negli altri paesi europei è in registrazione degli ospiti in Europa.
Domande frequenti
Devo comunicare anche i bambini?
Sì, tutti gli ospiti vanno comunicati. Per i nuclei familiari e i gruppi il documento si indica solo per il capofamiglia o il capogruppo; per gli altri bastano i dati anagrafici.
Va bene la patente come documento?
Per i cittadini italiani la patente rilasciata dallo Stato è un documento di riconoscimento valido ed è prevista tra i tipi di documento del portale. Per gli stranieri si usano di norma passaporto o carta d’identità del paese UE.
Se l’ospite arriva alle 23 e riparte la mattina dopo?
Per soggiorni inferiori alle 24 ore la comunicazione va fatta con immediatezza, cioè appena l’ospite arriva. Con un check-in online i dati sono già pronti e l’invio parte all’arrivo.
Devo comunicare anche la partenza?
No, Alloggiati Web non chiede una comunicazione di partenza: nella schedina indichi la data di arrivo e la permanenza prevista. Le partenze vanno invece nei flussi ISTAT del portale regionale.
Ho una casa vacanze senza partita IVA: le credenziali sono diverse?
La procedura è la stessa, ma molte Questure hanno un modulo distinto per gli appartamenti dati in locazione breve da privati e uno per le strutture ricettive. Usa quello della Questura della provincia in cui si trova l’immobile.
Configurazione gratuita, insieme a te
Colleghiamo con te Alloggiati Web, il portale statistico della tua Regione, la fatturazione elettronica, i canali e le serrature. I primi 30 giorni costano 0 € e l’aiuto nella configurazione è sempre gratuito.
Inizia gratisFonti
- Polizia di Stato — Portale Alloggiati Web
- R.D. 18 giugno 1931, n. 773 (TULPS), art. 109 e art. 17
- Decreto del Ministro dell’Interno 7 gennaio 2013 — comunicazione telematica degli alloggiati
- Questura di Pisa — FAQ Alloggiati Web (conservazione delle ricevute)
Normativa verificata l’ultima volta il 16 ottobre 2026.