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Sicurezza negli affitti brevi: rilevatori di gas e monossido, estintori e cosa controlla la polizia locale
Articolo informativo, non costituisce consulenza legale o fiscale. Per il tuo caso verifica con il commercialista, il Comune o l’ufficio turismo della tua Regione.
Ogni unità data in locazione breve o turistica deve avere rilevatori funzionanti di gas combustibili e monossido di carbonio ed estintori portatili: uno ogni 200 m² di pavimento e almeno uno per piano. Senza queste dotazioni non si ottiene il CIN, e la sanzione va da 600 a 6.000 euro per ogni violazione. Chi non ha alcun impianto a gas è esonerato dai rilevatori.
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Per anni l’unica regola di sicurezza per chi affittava una casa ai turisti è stata il buon senso. Con l’art. 13-ter del D.L. 145/2023 sono arrivati obblighi precisi, collegati al CIN: senza rilevatori ed estintori il codice non si ottiene, e un controllo della polizia locale può costare fino a 6.000 euro per violazione. La buona notizia: mettersi in regola costa meno di una notte di affitto.

Cosa chiede la legge
L’art. 13-ter, comma 7, prevede che tutte le unità abitative date in locazione per finalità turistiche o in locazione breve, gestite in forma imprenditoriale o no, siano dotate di:
- dispositivi per la rilevazione di gas combustibili, funzionanti;
- dispositivi per la rilevazione del monossido di carbonio, funzionanti;
- estintori portatili a norma, collocati in posizione accessibile e visibile, uno ogni 200 m² di pavimento o frazione, con un minimo di uno per piano.
Chi gestisce in forma imprenditoriale deve inoltre rispettare i requisiti di sicurezza degli impianti previsti dalla normativa statale e regionale.
Quanti dispositivi servono: esempi
| Unità | Estintori | Rilevatori |
|---|---|---|
| Bilocale di 50 m², cucina a gas | 1 | 1 gas + 1 CO |
| Appartamento di 90 m², tutto elettrico, nessuna caldaia | 1 | nessuno (esonero) |
| Villetta su due piani, 160 m², caldaia a gas | 2 (uno per piano) | gas + CO vicino a cucina e caldaia |
| Casale di 260 m² su un piano, camino e stufa a pellet | 2 (oltre 200 m²) | CO nelle stanze con combustione, gas se presente |
Dove montare i rilevatori
- Gas metano: è più leggero dell’aria, il rilevatore va in alto, vicino al soffitto, a pochi metri dal piano cottura o dalla caldaia.
- GPL (bombola): è più pesante, il rilevatore va in basso, vicino al pavimento.
- Monossido di carbonio: nella stanza con la fonte di combustione (caldaia, stufa, camino) e, se possibile, vicino alle camere da letto.
Scegli dispositivi con marcatura CE e conformi alle norme tecniche di riferimento (per il CO la EN 50291), con allarme sonoro forte e batteria a lunga durata. I modelli connessi che mandano una notifica sul telefono sono utili quando non vivi vicino all’alloggio.
Quale estintore
La norma rimanda al punto 4.4 dell’allegato I del decreto del Ministro dell’Interno del 3 settembre 2021. In pratica si usa un estintore portatile a polvere ABC da 6 kg, con capacità estinguente di almeno 13A. Mettilo vicino all’uscita o alla cucina, ben visibile, non chiuso in un armadio. Spiegane la posizione nelle istruzioni della casa.
Quanto costa
- Rilevatore di gas: 25–60 €.
- Rilevatore di CO: 20–50 €.
- Estintore a polvere da 6 kg con cartellino: 30–60 €.
- Manutenzione periodica dell’estintore: poche decine di euro all’anno presso una ditta abilitata.
Le sanzioni
Il comma 9 prevede, per chi affitta senza i dispositivi di rilevazione o senza estintori, una sanzione da 600 a 6.000 euro per ciascuna violazione accertata. Si aggiungono le sanzioni per il CIN (da 800 a 8.000 euro se manca), perché il codice si ottiene solo dichiarando le dotazioni. Per chi gestisce in forma imprenditoriale valgono anche le sanzioni delle norme di settore. Tutti i dettagli sul codice sono in CIN: come richiederlo ed esporlo.
Oltre il minimo di legge
- Coperta antifiamma in cucina: costa pochi euro e spegne un principio d’incendio in padella meglio di un estintore.
- Rilevatore di fumo nel corridoio delle camere.
- Cassetta di primo soccorso e numeri utili (112) nelle istruzioni della casa.
- Assicurazione di responsabilità civile che copra esplicitamente l’attività ricettiva: le coperture delle piattaforme non sono una polizza.
E se gestisci gli arrivi a distanza, prevedi come entra un tecnico o un soccorritore quando non ci sei: con una serratura smart puoi creare un codice temporaneo in un minuto. Ne parliamo in self check-in e riconoscimento degli ospiti.
Domande frequenti
La casa è tutta elettrica, con piano a induzione: servono i rilevatori?
Il rilevatore di gas no, se nell’unità non c’è alcun impianto a gas. Per il monossido il discorso è lo stesso solo se non c’è nessuna fonte di combustione: caldaia, stufa, camino, scaldabagno a gas anche condominiale. Nel dubbio, montalo: costa poco.
Quale estintore devo comprare?
Le indicazioni ministeriali rimandano al decreto antincendio del 3 settembre 2021: estintore portatile con capacità estinguente di almeno 13A e carica minima di 6 kg o 6 litri. In una casa vacanza si usa di solito un estintore a polvere ABC da 6 kg.
Devo far revisionare l’estintore?
Sì. L’estintore va tenuto efficiente, con i controlli periodici previsti dalle norme tecniche (UNI 9994-1) e dal libretto del produttore. Conserva il cartellino di manutenzione: è la prima cosa che guarda un controllore.
Valgono anche per B&B e affittacamere?
Le strutture ricettive seguono innanzitutto le norme regionali e antincendio del loro settore, spesso più severe. Le dotazioni dell’art. 13-ter sono il minimo per le unità abitative date in locazione breve o turistica; per una struttura ricettiva verifica i requisiti della tua Regione.
Chi controlla?
Il Comune, attraverso la polizia locale. Gli esiti dei controlli vengono comunicati anche all’Agenzia delle Entrate.
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Inizia gratisFonti
- D.L. 18 ottobre 2023, n. 145, art. 13-ter, commi 7 e 9
- Decreto del Ministro dell’Interno 3 settembre 2021 — criteri generali di prevenzione incendi nei luoghi di lavoro
- Ministero del Turismo — FAQ sul CIN e sui requisiti di sicurezza
Normativa verificata l’ultima volta il 16 ottobre 2026.