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Locazioni turistiche in Puglia: registrazione sul DMS, codice CIS, flussi su SPOT entro il 10 del mese, CIN e Questura

Articolo informativo, non costituisce consulenza legale o fiscale. Per il tuo caso verifica con il commercialista, il Comune o l’ufficio turismo della tua Regione.

In Puglia ogni locazione turistica va registrata sul DMS di Pugliapromozione, che assegna il CIS, il codice identificativo da indicare in ogni annuncio. I flussi turistici si inviano su SPOT entro il 10 del mese successivo. Servono poi il CIN nazionale, le schedine su Alloggiati Web entro 24 ore e l’imposta di soggiorno del Comune.

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La Puglia è una delle regioni dove gli affitti turistici sono cresciuti di più negli ultimi dieci anni: case nel centro storico di Lecce, Ostuni e Monopoli, trulli in Valle d’Itria, ville nel Salento, masserie in campagna. È anche una delle prime regioni ad aver creato un registro e un codice per le locazioni turistiche. Ecco i passaggi per essere in regola.

Vicolo di case bianche con balconi fioriti e alberi di arance in un borgo del Sud

Registrazione sul DMS e codice CIS

La L.R. 49/2017 disciplina le locazioni turistiche in Puglia. La registrazione si fa sul DMS (Destination Management System) gestito da Pugliapromozione: alla fine della procedura il sistema assegna il CIS, il codice identificativo di struttura.

Flussi turistici su SPOT

I dati statistici si inviano su SPOT, il sistema collegato al DMS: senza registrazione sul DMS non si può trasmettere nulla. La scadenza è il 10 di ogni mese per i movimenti del mese precedente: arrivi, presenze e provenienze. Il quadro dei portali regionali è in ISTAT e flussi turistici.

Questura, sicurezza e riconoscimento

Imposta di soggiorno nei Comuni pugliesi

Bari, Lecce, Polignano a Mare, Monopoli, Ostuni, Alberobello, Gallipoli, Otranto, Vieste e molti altri Comuni applicano l’imposta di soggiorno, spesso solo in alcuni mesi (per esempio da aprile a ottobre) e con tetti di notti diversi. Prima di fissare i prezzi della stagione, scarica il regolamento del tuo Comune. Il metodo di calcolo è in tassa di soggiorno per affitti brevi.

Un consiglio praticoNei Comuni che applicano l’imposta solo d’estate, l’errore classico è il soggiorno a cavallo del mese di inizio o fine: le notti di ottobre si pagano, quelle di novembre no. Un calcolo notte per notte, invece che per soggiorno, evita le discussioni con gli ospiti.

Stagione e canali

In Puglia la stagione si è allungata: da Pasqua a ottobre, con agosto al massimo e soggiorni settimanali sabato–sabato nelle ville del Salento. Gli ospiti stranieri, soprattutto dal Nord Europa e dagli Stati Uniti, prenotano con molto anticipo. Un channel manager con prezzi per stagione e soggiorno minimo nelle settimane di punta aiuta a non svendere agosto: vedi channel manager per B&B e case vacanza.

Trulli e masserie: quale formula

Un trullo o una villa affittati senza servizi sono una locazione turistica. Se offri colazione, pulizia giornaliera e servizi, diventi una struttura ricettiva; se c’è un’azienda agricola attiva, la formula può essere l’agriturismo: vedi agriturismo: obblighi per l’ospitalità. Dal terzo appartamento in affitto breve, inoltre, il Fisco presume l’impresa: privato o impresa.

Checklist per la Puglia

Domande frequenti

Il CIS sostituisce il CIN?

No. Il CIS è il codice regionale assegnato dal DMS, il CIN quello nazionale del Ministero del Turismo. Negli annunci vanno indicati entrambi.

Cosa rischio se non metto il CIS nell’annuncio?

La normativa regionale prevede una sanzione amministrativa, indicata dalle fonti tra 500 e 3.000 euro, per annunci senza codice o con codice errato o ingannevole. A questa si aggiunge la sanzione nazionale da 500 a 5.000 euro per il CIN non indicato.

Devo inviare i flussi a SPOT anche se non ho avuto ospiti?

Sì, la comunicazione mensile va fatta anche a zero movimenti, per i mesi in cui l’alloggio è aperto. Se lo chiudi per la stagione, indica il periodo di chiusura sul portale.

Una masseria con camere e colazione è una locazione turistica?

No. Se offri colazione e servizi, la struttura è un B&B, un affittacamere, un agriturismo (se c’è un’azienda agricola) o un’altra struttura ricettiva, con requisiti e SCIA propri. Vedi la guida all’agriturismo.

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Fonti

  1. Pugliapromozione — DMS Puglia
  2. Regione Puglia — L.R. n. 49/2017 sulle locazioni turistiche
  3. Airbnb — Regole per host in Puglia
  4. Polizia di Stato — Alloggiati Web

Normativa verificata l’ultima volta il 16 ottobre 2026.