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Affitti brevi e B&B a Roma: CIR del Lazio, contributo di soggiorno, GECOS, Ross1000 e Questura

Articolo informativo, non costituisce consulenza legale o fiscale. Per il tuo caso verifica con il commercialista, il Comune o l’ufficio turismo della tua Regione.

A Roma, per un affitto breve servono la comunicazione al Comune e il codice identificativo regionale del Lazio, poi il CIN nazionale. Ogni ospite va comunicato su Alloggiati Web entro 24 ore e nei flussi Ross1000. Il contributo di soggiorno per locazioni brevi e B&B è di 6 € a persona per notte, per un massimo di 10 notti, dichiarato su GECOS.

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Roma è il mercato di affitti brevi più grande d’Italia, e il Giubileo del 2025 lo ha fatto crescere ancora. È anche uno dei più controllati: Questura, polizia locale, Roma Capitale per il contributo di soggiorno, Regione Lazio per codice e statistiche. Ecco la mappa completa degli adempimenti per una casa vacanza, una locazione breve o un B&B nella Capitale.

Comunicazione e codice regionale del Lazio

Nel Lazio le strutture extralberghiere e le locazioni turistiche devono essere comunicate al Comune e censite dalla Regione. Dal 1° settembre 2024 il codice identificativo regionale è obbligatorio per tutte le strutture e gli alloggi turistici, e la Regione specifica che è propedeutico al rilascio del CIN. Il codice va riportato in ogni annuncio e materiale promozionale.

Per le strutture ricettive extralberghiere (B&B, affittacamere/guest house, case e appartamenti per vacanze) valgono i requisiti del regolamento regionale: metrature minime, servizi igienici, numero di camere. Se gestisci in forma imprenditoriale serve la SCIA al SUAP di Roma Capitale.

Il CIN

Con il codice regionale in mano confermi il CIN sulla BDSR del Ministero del Turismo, dichiarando anche rilevatori di gas e CO ed estintori. Il CIN va esposto all’esterno del palazzo e indicato in ogni annuncio. Passaggi e sanzioni: la guida al CIN.

Alloggiati Web con la Questura di Roma

Le credenziali si chiedono alla Questura di Roma, con il modulo per strutture ricettive o per locazioni brevi. Ogni ospite va comunicato entro 24 ore dall’arrivo. Dopo la sentenza del Consiglio di Stato del 21 novembre 2025, l’identità va verificata di persona o con un controllo video in tempo reale: vedi self check-in e riconoscimento e Alloggiati Web, la guida.

Flussi turistici su Ross1000

Dal 2025 il Lazio raccoglie i dati statistici su Ross1000, che ha sostituito il vecchio portale RADAR (dismesso il 19 maggio 2025). Si comunicano arrivi, presenze e provenienza, alle scadenze indicate dalla Regione, anche nei mesi senza ospiti. Dettagli in ISTAT e flussi turistici.

Il contributo di soggiorno di Roma Capitale

Roma applica un contributo di soggiorno proprio. Le tariffe vigenti sono quelle della deliberazione della Giunta capitolina n. 255 del 17 luglio 2023, applicate dal 1° ottobre 2023 a tutti i pernottamenti.

TipologiaPer persona, per notte
Locazioni brevi (anche tramite piattaforme)6 €
Bed & breakfast6 €
Case e appartamenti per vacanze6 € o 5 €, in base alla categoria
Guest house e affittacamere7, 6 o 5 €, in base alla categoria
Agriturismi e residenze turistico-alberghiere4 €

Il contributo si applica fino a un massimo di 10 notti consecutive nella stessa struttura. Il regolamento prevede esenzioni, tra cui i minori fino a una certa età e chi accompagna pazienti in cura nelle strutture sanitarie della città. Le tariffe degli hotel vanno da alcuni euro per le strutture a una stella fino a 10 € per i cinque stelle. Le cifre di questa tabella sono riportate da fonti di settore sulla base della delibera: prima di applicarle, verificale sul sito di Roma Capitale.

Come si versa. Ti registri su GECOS, il portale di Roma Capitale per il contributo di soggiorno, presenti le dichiarazioni trimestrali con i pernottamenti e versi gli importi. Entro il 30 giugno dell’anno successivo presenti la dichiarazione annuale all’Agenzia delle Entrate. Per le prenotazioni Airbnb il contributo è riscosso e versato dalla piattaforma, ma i pernottamenti vanno comunque gestiti nelle dichiarazioni. Il quadro generale è in tassa di soggiorno per affitti brevi.

Un consiglio praticoCon un tetto di 10 notti e categorie diverse, il calcolo «a occhio» sbaglia soprattutto sui soggiorni lunghi e sui gruppi misti con bambini. Impostare una volta tariffa, tetto ed esenzioni e farlo calcolare al check-in, ospite per ospite, è l’unico modo per non dover rifare i conti a fine trimestre.

Keybox e accoglienza nel centro storico

Nel centro di Roma molti palazzi hanno portone condominiale, citofono e scale strette: il self check-in va organizzato con il condominio. Le keybox su pali, cancellate e arredo urbano sono un problema ovunque, e dopo la sentenza del Consiglio di Stato il codice va consegnato solo dopo il riconoscimento. Una serratura smart sulla porta dell’appartamento, abbinata a un videocitofono sul portone, risolve entrambe le cose.

Tasse: cedolare o impresa

Se affitti fino a due appartamenti da privato puoi usare la cedolare secca (21 % su uno, 26 % sull’altro); dal terzo l’attività si presume d’impresa. Vedi cedolare secca 2026 e privato o impresa.

Checklist per Roma

Domande frequenti

Quanto si paga di contributo di soggiorno a Roma per un affitto breve?

Con la deliberazione della Giunta capitolina n. 255/2023, in vigore dal 1° ottobre 2023, le locazioni brevi e i B&B pagano 6 € a persona per notte, per un massimo di 10 notti consecutive. Le case e gli appartamenti per vacanze pagano 6 o 5 € in base alla categoria. Verifica sempre le tariffe vigenti sul sito di Roma Capitale.

Airbnb riscuote il contributo di soggiorno a Roma?

Sì, per le prenotazioni Airbnb il contributo viene riscosso e versato dalla piattaforma. Per le altre prenotazioni lo incassi tu, e su GECOS dichiari comunque tutti i pernottamenti.

Ogni quanto si dichiara su GECOS?

La dichiarazione su GECOS e il versamento a Roma sono trimestrali; a queste si aggiunge la dichiarazione annuale all’Agenzia delle Entrate entro il 30 giugno.

Posso usare una keybox a Roma?

Su suolo pubblico e su arredo urbano no: diverse città le hanno vietate e Roma le ha limitate. In ogni caso, dopo la sentenza del Consiglio di Stato del novembre 2025, il codice va consegnato solo dopo il riconoscimento dell’ospite.

Il CIR del Lazio sostituisce il CIN?

No. Il CIR regionale è propedeutico al CIN: prima lo ottieni dalla Regione, poi confermi il CIN sulla BDSR del Ministero. Negli annunci indica entrambi.

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Fonti

  1. Turismo Roma — Contributo di soggiorno nella città di Roma Capitale
  2. Turismo Roma — Contributo di soggiorno: le nuove tariffe (Deliberazione G.C. n. 255/2023)
  3. Regione Lazio — Codice identificativo regionale
  4. Polizia di Stato — Alloggiati Web

Normativa verificata l’ultima volta il 16 ottobre 2026.