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Affitti brevi a Torino e in Piemonte: CIR, Piemonte Dati Turismo e imposta di soggiorno a 3,80 € dal 1° aprile 2026

Articolo informativo, non costituisce consulenza legale o fiscale. Per il tuo caso verifica con il commercialista, il Comune o l’ufficio turismo della tua Regione.

In Piemonte una locazione turistica si comunica online alla Regione, che rilascia il CIR e le credenziali di Piemonte Dati Turismo (Ross1000): i dati degli ospiti vanno inviati entro il 10 del mese successivo, anche a zero. A Torino, dal 1° aprile 2026, l’imposta di soggiorno per locazioni brevi è di 3,80 € a persona per notte, per massimo sette notti, con dichiarazione trimestrale.

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Torino non ha le code di Firenze o Venezia, ma ha un calendario pieno tutto l’anno: Salone del Libro, ATP Finals, grandi mostre, università, ospedali. Chi affitta qui vive soprattutto di soggiorni brevi e ripetuti, ed è proprio lì che si inceppano gli adempimenti: sette notti, esenzioni, dichiarazioni trimestrali. Ecco come funziona nel 2026.

Condominio con balconi e piante in cui un appartamento è affittato ai turisti

1. Comunicazione alla Regione e CIR

In Piemonte la locazione turistica si avvia con una comunicazione online sul servizio regionale Locazioni Turistiche. La Regione inoltra da sola la comunicazione a Comune e Provincia e ti manda per email il CIR, il codice identificativo regionale. Il formato è fisso: codice ISTAT del Comune, sigla della tipologia e numero progressivo.

Il CIR va indicato in ogni annuncio, sul tuo sito e sui portali: la sanzione per chi non lo pubblica è da 500 a 5.000 €. Con il CIR richiedi poi il CIN sulla BDSR del Ministero, dichiarando rilevatori di gas e CO ed estintori.

2. Piemonte Dati Turismo (Ross1000) entro il 10

Dopo la comunicazione arrivano per email anche le credenziali di Piemonte Dati Turismo, la versione piemontese di Ross1000. Qui inserisci arrivi, presenze e provenienza degli ospiti a fini statistici:

Come funzionano i portali statistici nelle varie Regioni, in ISTAT e flussi turistici.

3. Alloggiati Web

Separato dai dati statistici: ogni ospite va comunicato alla Questura di Torino entro 24 ore dall’arrivo. Le credenziali si chiedono in Questura. Dettagli ed errori comuni nella guida ad Alloggiati Web.

4. Imposta di soggiorno a Torino dal 1° aprile 2026

TipologiaPer persona per notte
Locazioni turistiche e brevi3,80 €
B&B, affittacamere, case e appartamenti per vacanze, case per ferie3,80 €
Alberghi e RTA 1–2 stelle3,00 €
Alberghi e RTA 3 stelle3,50 €
Alberghi e RTA 4 stelle4,50 €
Alberghi 5 stelle5,00 €
Ostelli e campeggi1,00 €

Fino al 31 marzo 2026 le locazioni brevi pagavano circa 2,30 €: il salto è del 65 %, e molti annunci non l’hanno ancora aggiornato. Le regole chiave del regolamento n. 349:

5. Dichiarazioni e versamenti: il calendario trimestrale

A Torino la dichiarazione periodica si invia sul portale Soggiorniamo entro 15 giorni dalla fine di ogni trimestre; il sistema genera poi il PagoPA per il versamento.

TrimestreFinestra per la dichiarazione
Gennaio–marzo1–15 aprile
Aprile–giugno1–15 luglio
Luglio–settembre1–15 ottobre
Ottobre–dicembre1–15 gennaio

In più c’è la dichiarazione annuale nazionale entro il 30 giugno, spiegata in tassa di soggiorno negli affitti brevi. Tutte le date dell’anno in un posto: il calendario delle scadenze dell’host.

Dove si perdono i soldiCon 3,80 € a notte un errore sull’età di un figlio o una notte in più oltre il tetto non è più un dettaglio: su un anno di soggiorni brevi fa centinaia di euro che paghi tu. Il calcolo va fatto per ospite, con l’età vera e le notti vere, non “a forfait per camera”.

Fuori Torino

CIR, Piemonte Dati Turismo e Questura valgono in tutta la Regione, dalle Langhe al Lago Maggiore. L’imposta di soggiorno invece è comunale: molti Comuni turistici la applicano con tariffe e scadenze proprie. Se gestisci anche in Lombardia o sul Garda, il confronto è in affitti brevi sul Lago di Garda; per un’altra grande città universitaria con regole in movimento vedi Bologna.

Domande frequenti

Le sette notti a Torino si contano per soggiorno o per anno?

Il Comune scrive che l’imposta si applica fino a un massimo di sette pernottamenti consecutivi. Con il regolamento in vigore dal 1° aprile 2026 il conteggio si fa su base annua e non più trimestrale: un ospite che torna più volte nello stesso anno non paga oltre il tetto. Tieni traccia degli ospiti abituali.

Chi è esente a Torino?

Tra gli altri i minori di 13 anni, i pazienti in cura nelle strutture sanitarie dell’area metropolitana con fino a due accompagnatori, gli studenti fuori sede iscritti agli atenei torinesi, le persone con disabilità grave e un accompagnatore. Ogni esenzione richiede il modulo unico firmato dall’ospite, che conservi tu.

Devo inviare i dati a Ross1000 anche se l’appartamento è vuoto?

Sì. Piemonte Dati Turismo chiede i dati anche nei mesi a zero ospiti e nei periodi di chiusura. È l’errore più comune di chi affitta solo d’estate o nei fine settimana.

Il CIR va messo negli annunci?

Sì, il CIR va pubblicato in modo ben visibile in ogni annuncio, anche sui portali; se manca la sanzione indicata è da 500 a 5.000 €. A questo si aggiunge il CIN nazionale, da esporre anche fuori dall’edificio.

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Fonti

  1. Città di Torino — Imposta di soggiorno per gestori (tariffe dal 1° aprile 2026)
  2. Città di Torino — Regolamento n. 349, Imposta di soggiorno
  3. Airbnb — Regole per gli host in Piemonte (CIR, Piemonte Dati Turismo)
  4. Regione Piemonte — Codice identificativo regionale (CIR) e Piemonte Dati Turismo
  5. Polizia di Stato — Alloggiati Web

Normativa verificata l’ultima volta il 16 ottobre 2026.