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Affitti brevi in Toscana fuori Firenze: comunicazione al SUAP, CIR e limiti comunali dopo la L.R. 9/2026
Articolo informativo, non costituisce consulenza legale o fiscale. Per il tuo caso verifica con il commercialista, il Comune o l’ufficio turismo della tua Regione.
In Toscana chi affitta per brevi periodi senza impresa fa una comunicazione al SUAP sul portale STAR per ogni appartamento e ottiene il CIR, poi il CIN. Dal terzo appartamento serve la SCIA. Con la L.R. 9/2026 i Comuni capoluogo e quelli ad alta densità turistica, quasi tutta la provincia di Siena compresa, possono fissare zone e limiti.
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Firenze ha fatto notizia con il divieto di nuovi affitti brevi nel centro, ma la Toscana è molto più grande di Firenze: Siena e il Chianti, Lucca, Pisa, la Versilia, la Maremma, la Val d’Orcia. Dal 2025 tutti seguono il Testo unico del turismo (L.R. 61/2024) e a giugno 2026 la Regione l’ha modificato. Ecco cosa cambia per chi affitta fuori dal capoluogo.

Le regole regionali in breve
| Situazione | Cosa serve |
|---|---|
| Persona fisica, fino a 2 appartamenti in locazione breve (≤ 30 giorni) | Comunicazione al SUAP su STAR, una per appartamento → CIR → CIN |
| Anche una sola camera | Stessa comunicazione |
| 3 o più appartamenti in locazione breve | SCIA: è attività d’impresa |
| Locazione turistica oltre 30 giorni senza impresa | Comunicazione, indipendentemente dal numero di appartamenti |
| Gestione tramite agenzia | La comunicazione resta dovuta |
La soglia dei due appartamenti è allineata a quella nazionale: dal 2026 il terzo appartamento in affitto breve fa presumere l’attività d’impresa anche ai fini fiscali. Cosa comporta, in affitti brevi con partita IVA.
Come si fa la comunicazione
- Portale STAR: comunicazione telematica al SUAP del Comune, con ubicazione, dati catastali, condizioni di sicurezza e igiene di edificio e impianti, numero di camere e posti letto, dotazioni e accessibilità.
- Portale regionale di autoregistrazione (open.toscana.it): nella fase di avvio delle nuove regole la Regione chiede di comunicare anche qui, perché è qui che nasce il CIR.
- CIN: con il CIR chiedi il codice nazionale sulla BDSR e dichiari rilevatori di gas e CO ed estintore. Guida passo per passo: CIN, come richiederlo.
- Variazioni e sospensioni entro 15 giorni, cessazione entro 30 giorni.
Dove i Comuni possono porre limiti
L’art. 59 della L.R. 61/2024 permette ai Comuni capoluogo e ai Comuni ad alta densità turistica di individuare zone in cui la locazione breve ha criteri e limiti specifici. La Corte costituzionale, con la sentenza 186/2025, ha confermato che questo potere è legittimo; Firenze l’ha usato per prima (vedi affitti brevi a Firenze).
La L.R. 9/2026 del 16 giugno 2026 ha ampliato l’elenco dei Comuni abilitati. In provincia di Siena possono ora regolamentare tutti tranne quattro: Monteroni d’Arbia, Sinalunga, Torrita di Siena e Piancastagnaio. Siena, Lucca, Pisa e gli altri capoluoghi sono abilitati in quanto tali.
Abilitati non significa che i limiti esistano già: serve un regolamento comunale. Se stai valutando un acquisto, chiedi al SUAP se ci sono regolamenti in istruttoria per la tua zona.
Gli altri obblighi, uguali in tutta la Toscana
- Alloggiati Web: ogni ospite alla Questura entro 24 ore. Vedi la guida.
- Flussi statistici: arrivi e presenze sul portale indicato dalla Regione e dalla Provincia. Come funziona Regione per Regione, in ISTAT e flussi turistici.
- Imposta di soggiorno: la applicano molti Comuni, da Siena a Lucca, da Pisa ai Comuni della costa, ognuno con tariffe, esenzioni e scadenze proprie. Controlla la delibera del tuo Comune e il funzionamento generale in tassa di soggiorno negli affitti brevi.
- Riconoscimento degli ospiti all’arrivo, anche con il self check-in: vedi self check-in e riconoscimento.
Case in campagna: tre consigli pratici
- Indicazioni d’arrivo con foto e posizione GPS del cancello: i navigatori in campagna sbagliano spesso, e un ospite perso alle 22 è una cattiva recensione garantita.
- Pagamento prima dell’arrivo: saldo e imposta incassati nel check-in online, non in contanti al cancello.
- Accesso con codice invece della chiave sotto il vaso, consegnato dopo la verifica dell’identità.
Se gestisci anche sulla costa ligure, le regole cambiano parecchio: vedi affitti brevi in Liguria.
Domande frequenti
Affitto due appartamenti a Lucca: una comunicazione o due?
Due. La Regione chiede una comunicazione per ogni appartamento, perché ciascuno riceve il proprio CIR. Con il terzo appartamento in locazione breve non sei più nella forma non imprenditoriale: serve la SCIA.
Ho aggiunto un divano letto: devo comunicarlo?
Sì. Le variazioni, come un posto letto in più, vanno comunicate entro 15 giorni; la sospensione anche. La cessazione, per esempio se vendi o smetti di affittare, entro 30 giorni.
Il mio Comune può vietare nuovi affitti brevi?
Solo se rientra tra quelli abilitati dall’art. 59 (capoluoghi e Comuni ad alta densità turistica, elenco ampliato dalla L.R. 9/2026) e solo con un regolamento che individui zone e criteri. Controlla l’albo pretorio: alcuni Comuni stanno lavorando ai regolamenti.
Se non faccio la comunicazione cosa rischio?
Una sanzione amministrativa prevista dalla legge regionale, oltre a quelle nazionali per CIN mancante (da 800 a 8.000 €) o non esposto (da 500 a 5.000 €). Senza CIR, inoltre, non puoi ottenere il CIN.
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Inizia gratisFonti
- Regione Toscana — Locazioni brevi e turistiche in forma non imprenditoriale: comunicazione al Comune (agg. 28.07.2026)
- L.R. Toscana 31 dicembre 2024, n. 61 — Testo unico del turismo (artt. 58–64)
- Regione Toscana — Il nuovo Testo unico del turismo e il Regolamento di attuazione
- Confesercenti Siena — Pubblicate le modifiche alla legge regionale sul turismo
- Corte costituzionale, sentenza n. 186/2025 (L.R. Toscana 61/2024)
Normativa verificata l’ultima volta il 16 ottobre 2026.